lunedì, 12 Ottobre , 26

Netanyahu chiede un’indagine sulle fonti militari del documentario ‘Naza’

ROMA – Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiesto al procuratore generale e ai vertici dell’esercito e dello Shin Bet, il servizio di sicurezza interna, di indagare sui 24 militari che hanno testimoniato in forma anonima nel docufilm “Naza”. L’opera, dei registi Rachel Szor e Yuval Abraham, è dedicata all’uccisione di civili palestinesi nella…

VIDEO | Incendio nella notte a Parigi al mercato Enfants Rouges, le immagini

Le cause non sono ancora note, non ci sono stati nè morti nè feriti ma le immagini del rogo notturno sono impressionanti

L’allarme delle intelligence europee: “La Russia vuole uccidere i capi delle aziende della difesa”

Il Financial Times: "Secondo funzionari di cinque servizi segreti europei gli obiettivi includono amministratori delegati e altri dirigenti di aziende della difesa, comprese quelle di dimensioni più piccole"

Il Financial Times: “Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi all’Ucraina”

Con l'obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe

Barra, polemica sul murale di Jorit: FdI chiede la rimozione

NewsBarra, polemica sul murale di Jorit: FdI chiede la rimozione

Fratelli d’Italia dice “no” alla propaganda dell’odio e ai messaggi antisemiti mascherati da arte

NAPOLI – Gaetano Fiore e Giorgio Contovas, esponenti del circolo di Fratelli d’Italia di Barra, esprimono ferma condanna e profonda indignazione per la recente ‘opera’ realizzata dallo street artist napoletano Jorit nel quartiere raffigurante Francesca Albanese.

“L’opera – secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia –  si rivela un concentrato di messaggi subliminali e palesi che istigano all’odio e alla divisione. Osservando i dettagli tecnici del murale, emergono elementi gravissimi che non possono essere ignorati dalle istituzioni: all’interno dell’occhio sinistro della figura è celata la frase libera dal fiume al mare si tratta di uno slogan che nega esplicitamente il diritto all’esistenza dello Stato d’Israele, configurandosi come un chiaro messaggio antisemita e di incitamento alla cancellazione di un popolo, alla base del murale campeggia la scritta “tutt’egual song e criatur”, tratta da un brano di Enzo Avitabile.

È un’ipocrisia inaccettabile accostare un messaggio di uguaglianza universale a simboli che inneggiano alla distruzione di un altro Stato. Sotto lo stesso occhio sono chiaramente distinguibili tre jet americani e la figura di un palestinese che, con una fionda, lancia sassi contro di essi. Più grave ancora è la raffigurazione di un soggetto nell’atto di rivolgere il dito medio a figure istituzionali come il Presidente Trump e il Premier Meloni, un attacco diretto e volgare alle democrazie occidentali. Questo ‘obbrobrio’ non è arte, è propaganda politica di parte che strizza l’occhio ai terroristi di Hamas” – hanno aggiunto Gaetano Fiore e Giorgio Contovas.

“Non permetteremo che i muri del nostro quartiere diventino megafoni per l’antisemitismo e l’odio geopolitico. Annunciamo sin da ora l’inizio di una raccolta firme tra i cittadini di Barra per chiedere l’immediata cancellazione del murale, le periferie hanno bisogno di decoro, sicurezza e cultura, non di messaggi subliminali che avvelenano il dibattito sociale” – hanno concluso gli esponenti di Fratelli d’Italia.

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