Lunedì 8 marzo il mondo celebra la “Festa delle Donne”, per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, ma anche le discriminazioni di cui le donne sono ancora oggetto.

“L’Italia è tuttora un Paese nel quale le disuguaglianze di genere sono molto radicate e diffuse, nonostante nell’ultimo decennio molto sia stato fatto: nel 2011 la legge Golfo-Mosca ha introdotto la parità di genere nelle società quotate e, con il successivo D.P.R. 251/2012, è stata regolamentata la rappresentanza femminile nelle controllate pubbliche, riservando al genere meno rappresentato una quota minima di almeno un terzo dei componenti degli organi amministrativi e di controllo”.

Lo afferma Antonio Carboni, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord e candidato presidente dell’Odcec Napoli Nord.

“Grazie a quest’innovazione normativa sono cambiati gli scenari negli organigrammi dei CdA aumentando notevolmente le presenze femminili che, prima dell’emanazione della legge, erano quasi inesistenti.

Nel 2011 – aggiunge Carboni -, ovvero prima di tale legge, le presenze femminili nelle governance delle società private quotate erano intorno al 6%. Invece, nel 2018, come rilevato dalla Consob, sono diventate del 36% nei Cda e 38% nei collegi sindacali.

Anche nelle controllate pubbliche la rappresentanza femminile nei consigli d’amministrazione nel 2019 è cresciuta fino ad attestarsi al 28,4%, mentre nei board di aziende non soggette alla norma la percentuale è stata solo del 17,7%, confermando che la strada, in assenza di previsione legislativa, è ancora piena di ostacoli.

C’è molto ancora da fare, e bisogna farlo!”.

“In un momento in cui nella nostra categoria si dibatte sulle quote di genere esclusivamente per fini elettorali – sottolinea – abbiamo deciso di tornare ad accendere i riflettori sul tema della parità di genere nei ruoli apicali delle società”.

“Ed è con queste premesse, dunque, che Anc Napoli Nord vuole offrire il proprio contributo alle donne che svolgono con sacrificio la professione: monitorare l’effettivo rispetto della legge sull’equilibrio di genere da parte delle società e degli enti pubblici ad essa soggetti”.

“A tal fine abbiamo predisposto un fac-simile di comunicazione che chiediamo alle colleghe ed ai colleghi di utilizzare per segnalare alla nostra attenzione quei casi in cui la parità di genere non risulta essere stata rispettata (almeno apparentemente) nella composizione degli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate o delle società partecipate da Enti pubblici”.

“La nostra Associazione – rimarca Carboni – s’impegna, nel caso esistano i presupposti, a sensibilizzare le società al rispetto della normativa, ovvero ad effettuare la comunicazione agli uffici ministeriali preposti alla verifica delle eventuali irregolarità, così da intimare la loro rimozione, se esistenti.

A tal riguardo rappresentiamo che il progetto si è appena avviato con l’inoltro di una prima segnalazione al Dipartimento Pari Opportunità in relazione ad una società partecipata da un Comune del circondario di nostra competenza e sui cui esiti informeremo appena riceveremo notizia”. “Quest’attività è stata svolta grazie alle informative raccolte dalla nostra Tesoriera, Giuliana Di Caprio.

Con l’auspicio che il nostro invito possa essere raccolto da chi riveste ruoli ‘chiave’ nelle istituzioni e nelle organizzazioni politiche – conclude -, vogliamo augurare a tutte le donne, ed in particolare alle commercialiste, l’inizio di una nuova stagione. Buon 8 marzo”.

L’articolo Carboni (commercialisti), atti concreti per la parità di genere proviene da Notiziedi.

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