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Castello di Volognano: il vino come esperienza contemporanea tra territorio e neuroscienze

NewsCastello di Volognano: il vino come esperienza contemporanea tra territorio e neuroscienze

A guidare la giornata, Camilla Carrega Bertolini.
La tenuta nel Chianti Colli Fiorentini presenta un modello che ridefinisce il ruolo del vino nel turismo internazionale

Volognano (Firenze) – In un contesto segnato dalla contrazione dei flussi turistici e da una crisi strutturale del consumo di vino, il Castello di Volognano presenta un progetto che propone un’evoluzione del modello tradizionale, integrando produzione, ospitalità e ricerca.

A guidare la giornata è Camilla Carrega Bertolini, Direttrice Creativa del Castello di Volognano, imprenditrice, accademica e strategic advisor nei settori food, wine e hospitality. Laureata in Biotecnologie Alimentari e con un PhD in Scienze Sensoriali presso l’Università di Firenze, è Program Director alla Rome Business School, dove coordina programmi con studenti internazionali sul territorio. È inoltre impegnata in un percorso di studi in neuroestetica applicata all’esperienza enogastronomica.

Nel 2026 il tema non è più adattarsi, ma ripensare il modello. Volognano sceglie di farlo a partire dal territorio, inteso come sistema culturale capace di generare valore contemporaneo. In questo scenario cambia anche il significato del viaggio, che assume una dimensione sempre più trasformativa: l’esperienza non si esaurisce nel soggiorno, ma introduce nuovi comportamenti e rituali. Il progetto si traduce in interventi concreti: nuovo sito, formazione del team sull’intelligenza artificiale e nuove etichette sviluppate in collaborazione con MOD Creative Group, partner strategico per branding e innovazione.

Le etichette introducono il Bacco di Volognano, figura narrativa che attraversa l’intera gamma dei vini e costruisce un linguaggio contemporaneo capace di dialogare con nuovi pubblici, inclusi giovani e famiglie. Tra le novità, il rosé Al Galoppo, ispirato al simbolismo del cavallo come energia e nuovo ciclo. In risposta alla crisi del settore, Volognano ridefinisce il ruolo del vino come strumento di relazione. Nascono così nuove modalità di fruizione, come merende e prime colazioni, mentre un progetto di degustazioni immersive in collaborazione con Gain Advisors introdurrà esperienze in realtà virtuale.

Accanto al vino, l’olio extravergine assume un ruolo centrale. Il nuovo progetto, sviluppato con il maestro oleario Daniele Lepori, utilizza tecnologie avanzate di estrazione a freddo per preservare le componenti nutrizionali e sensoriali e sarà accompagnato da esperienze dedicate alla cultura dell’olio italiano. La dimensione più innovativa riguarda l’integrazione tra neuroscienze ed esperienza. Il progetto esplora come progettare contesti capaci di generare risonanza tra le persone, trasformando l’enogastronomia in un’esperienza culturale che si vive attraverso il corpo.

“Il nostro obiettivo non è solo produrre o accogliere, ma creare esperienze che lasciano tracce”, afferma Camilla Carrega Bertolini. Con questa visione, il Castello di Volognano si posiziona come un laboratorio contemporaneo nel panorama del wine tourism internazionale. Castello di Volognano
Situato sulle colline del Chianti Colli Fiorentini, a pochi chilometri da Firenze, è una tenuta storica che integra produzione vitivinicola, olivicola e ospitalità, sviluppando esperienze enogastronomiche e culturali per un pubblico internazionale.

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