venerdì, 9 Ottobre , 26

Dombrovskis: “No a nuove misure di flessibilità fiscale, ma esamineremo bene richiesta Italia”. Giorgetti: “Fiduciosi”

"Il quadro delle regole tiene già conto dell'aumento dell'inflazione, ma esamineremo in maniera più approfondita le richieste di Italia e Grecia"

Trump: “Colloqui positivi con l’Iran, nessun attacco prima delle elezioni di Midterm”

Dallo stretto di Hormuz solo nella notte scorsa sono transitati 22 milioni di barili di petrolio, esulta Trump, nonostante il blocco "continuerà a essere pienamente in vigore"

Peste in Siberia, la mamma di Daria: “Lasciata morire, non è vero che si è rotta una provetta”

La famiglia e gli amici di Daria Shelipova non credono alla 'pista' della provetta rotta. "Hanno infangato il suo nome senza neanche scoprire cosa fosse successo"

Turismo tra monasteri e conventi, le guide sono frati e monache: è sold out

Tra arte, spiritualità e musica sacra, il weekend del 4-5 ottobre è andato fortissimo con persone arrivate in Emilia-Romagna da tutta Italia. Ora c'è il bis il 10-11 ottobre

Diabete, Frasoldati (Ame): “Per paziente serve team multidisciplinare”

Dall'Italia e dal MondoDiabete, Frasoldati (Ame): "Per paziente serve team multidisciplinare"

(Adnkronos) – “L’orientamento attuale nella cura e assistenza del paziente con diabete è la gestione integrata, in cui è strategico il lavoro in team multidisciplinare, costituito da endocrinologi e diabetologi, ma anche da molte altre figure professionali quali il medico di medicina generale, figura professionale fondamentale perché conosce meglio il paziente e la realtà famigliare e sociale in cui vive e lavora. Il diabetologo e l’endocrinologo sono le due figure di riferimento cui fanno da corollario indispensabile il dietista, il nefrologo, il cardiologo, l’oculista, il neurologo, il chirurgo vascolare, l’ortopedico, lo psicologo fino all’infermiere dedicato”. Lo ha detto Andrea Frasoldati, presidente Ame – Associazione medici endocrinologi e direttore Struttura complessa di Endocrinologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova Irccs, Asl di Reggio Emilia, nel suo intervento oggi a Roma alla conferenza stampa ‘Diabete di tipo 2: investire in salute, tra accesso all’innovazione ed efficienza del Ssn, è la sfida per il futuro’, promossa da Lilly.  

“La presenza di questi specialisti – sottolinea Frasoldati – è decisiva nell’assicurare al paziente e alla malattia un management adeguato con le migliori terapie, una diagnosi precoce e un trattamento ottimale, in grado di prevenire o rallentare la progressione delle complicanze”. Ma “una gestione integrata prevede un sistema organizzato per rispondere ai bisogni dei pazienti e la mancanza di uno scambio tra le diverse figure specialistiche può rendere difficile al paziente l’accesso e l’aderenza alle cure”. 

Il diabete, ricorda lo specialista, “è una malattia cronica che comporta un rischio aumentato di diverse complicanze di carattere vascolare che coinvolgono diversi organi. In tal caso il paziente necessita dell’intervento di tanti specialisti”. Sul fronte terapie, “grazie ai benefici di una nuova classe di farmaci si può intervenire sul peso, un aspetto molto importante – rimarca – perché il paziente è contento e più attivo. Anche in termini di aderenza al trattamento è coinvolto in modo positivo e meno rinunciatario”. 

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari