venerdì, 9 Ottobre , 26

Dombrovskis: “No a nuove misure di flessibilità fiscale, ma esamineremo bene richiesta Italia”. Giorgetti: “Fiduciosi”

"Il quadro delle regole tiene già conto dell'aumento dell'inflazione, ma esamineremo in maniera più approfondita le richieste di Italia e Grecia"

Trump: “Colloqui positivi con l’Iran, nessun attacco prima delle elezioni di Midterm”

Dallo stretto di Hormuz solo nella notte scorsa sono transitati 22 milioni di barili di petrolio, esulta Trump, nonostante il blocco "continuerà a essere pienamente in vigore"

Peste in Siberia, la mamma di Daria: “Lasciata morire, non è vero che si è rotta una provetta”

La famiglia e gli amici di Daria Shelipova non credono alla 'pista' della provetta rotta. "Hanno infangato il suo nome senza neanche scoprire cosa fosse successo"

Turismo tra monasteri e conventi, le guide sono frati e monache: è sold out

Tra arte, spiritualità e musica sacra, il weekend del 4-5 ottobre è andato fortissimo con persone arrivate in Emilia-Romagna da tutta Italia. Ora c'è il bis il 10-11 ottobre

Folla a Belgrado per i funerali criminale di guerra Ratko Mladic

video newsFolla a Belgrado per i funerali criminale di guerra Ratko Mladic

Omaggio al defunto criminale di guerra serbo-bosniaco

Belgrado, 7 set. (askanews) – A Belgrado, la folla si è radunata per i funerali del criminale di guerra condannato Ratko Mladic, morto alla fine di agosto, all’età di 84 anni, mentre scontava l’ergastolo all’Aia per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante la guerra in Bosnia.I partecipanti al funerale si sono riversati nella chiesa di San Luca a Belgrado dalle 7 del mattino per rendere omaggio a Mladic, molti baciando la bara chiusa, mentre i sacerdoti ortodossi serbi presidiano la funzione.La polizia ha chiuso le strade circostanti la città all’arrivo dei suoi sostenitori, molti con magliette che inneggiavano a Mladic e sventolando bandiere serbe. Davanti allla chisa un enorme striscione srotolato attraverso la strada recitava: “Benvenuto, Generale, grazie a tua madre per aver dato alla luce un eroe, affinché la gloria della Serbia possa tornare”.Da Bruxelles la condanna contro la “glorificazione” di un uomo condannato per genocidio durante la guerra in Bosnia negli anni ’90.

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