giovedì, 8 Ottobre , 26

Morta Maricarmen Abascal: dal suo sfratto è partita la protesta per la casa in Spagna

Il 23 settembre era stata sfrattata dalla sua abitazione a Retiro, dove aveva vissuto per circa 70 anni

7 ottobre, Robi Damelin: “Mio figlio ucciso da un palestinese ma cercai i familiari, non è tutto bianco o nero”

Nel giorno del terzo anniversario degli assalti armati di Hamas nel sud di Israele, che causarono circa 1.200 morti, con l'Agenzia Dire da Giaffa parla Robi Damelin, esponente di Parents Circle - Families Forum, associazione candidata al Premio Nobel per la pace 2026

Cina-Ue, l’Europarlamento chiede unità su investimenti e tecnologia

Approvata la risoluzione promossa dall'eurodeputata del gruppo Renew Hilde Vautmans

Peste in Siberia, il Cremlino smentisce le voci su un possibile secondo caso di contagio

I media stanno diffondendo "informazioni false": lo ha detto oggi il portavoce Dmitrij Peskov. Una richiesta di maggiore condivisione delle informazioni da parte della Russia è stata fatta anche dall'Oms

Guerra in Iran, Teheran: “I negoziati con gli Usa proseguono attraverso il Pakistan”

MondoGuerra in Iran, Teheran: “I negoziati con gli Usa proseguono attraverso il Pakistan”

ROMA – I negoziati con gli Stati Uniti “stanno procedendo attraverso il Pakistan”: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri dell’Iran, Esmaeil Baqaei, che stamani in una conferenza stampa è intervenuto su diversi temi per chiarire la posizione della Repubblica islamica. Come riporta l’agenzia di stampa locale Irna, il portavoce ha voluto fare chiarezza prima di tutto sugli scambi avvenuti negli ultimi giorni sulla proposta: “Dopo aver presentato il piano in 14 punti, la parte americana ha inviato i propri commenti tramite il Pakistan”. Tali controproposte “sono state esaminate negli ultimi giorni e, come annunciato ieri, i nostri commenti sono stati a loro volta presentati alla parte americana”, sempre attraverso “la mediazione del Pakistan”.

Ancora in conferenza stampa, Baqaei ha sostenuto che “Il diritto dell’Iran all’arricchimento dell’uranio “non richiede il riconoscimento di terze parti”, in quanto è fondato “basato su quadri normativi internazionali e sull’Accordo di non proliferazione”. Un chiaro messaggio a Washington, che chiede la rinuncia pressoché totale al programma nucleare di Teheran. Il portavoce ha poi affermato che la sicurezza regionale è minacciata da “potenze esterne, non paesi confinanti”, quindi ha lanciato un monito ai Paesi vicini – primi tra tutti gli Emirati – a “astenersi da costruire legami con Israele”. Infine, quanto allo Stretto di Hormuz, il portavoce ha auspicato un meccanismo regionale “basato sulla fiducia reciproca”. Proprio oggi, rappresentanti di Iran e Oman si incontrano per continuare a mettere a punto il meccanismo di registrazioni e pedaggi per le navi cargo attraverso il canale.
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