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Italia Virtute, arriva la clausola “anti-furbetti” nei contratti

NewsItalia Virtute, arriva la clausola “anti-furbetti” nei contratti

Konsumer Italia: trasparenza, passaporto reputazionale e meno contenziosi

Nell’ambito della strategia nazionale pubblico-privato “Italia Virtute” (una sorta di inedita “centrale rischi”), Konsumer Italia lancia una nuova clausola contrattuale di deterrenza degli illeciti che consente – previo consenso delle parti – la pubblicazione documentata a costi limitati di presunti inadempimenti sul periodico online Crop News.

La clausola introduce un passaporto reputazionale digitale per consumatori e operatori economici, finalizzato a valutare l’affidabilità delle parti prima della sottoscrizione di contratti.

Il progetto è sviluppato anche con il supporto del Fondo per la Repubblica Digitale, nell’ambito di iniziative dedicate alla formazione digitale innovativa di nuovi professionisti della reputazione incontrovertibile (Ram e Rater associati Apart ai sensi della legge 4/2013).

L’adesione volontaria attribuisce un riconoscimento di affidabilità presunta, che viene meno solo in caso di condanna definitiva, garantendo al contempo il pieno diritto di difesa e la pubblicazione gratuita di eventuali documenti a discolpa.

“In questo modo rafforziamo la trasparenza e determiniamo la deflazione del contenzioso – spiega Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia – offrendo una risposta concreta alla minaccia di danni per 40 miliardi di euro a livello globale a causa dell’uso dell’AI per la creazione di documenti falsi”.

Ma perché un «furbetto» (dunque in mala fede ab initio del rapporto obbligatorio) dovrebbe sottoscrivere volontariamente la clausola contrattuale che al proprio inadempimento farebbe perdere l’anonimato, rendendolo così conoscibile a chiunque?

“É evidente – dice Premuti – che il «furbetto» rifiuterà la proposta del contraente di sottoscrivere la clausola contrattuale, ma, così facendo, svela le sue intenzioni pericolose, come ad esempio farebbe colui che alla banca rifiuta di sottoscrivere per accettazione l’informativa privacy relativa alla segnalazione in «centrale rischi» Crif del suo eventuale ritardo oppure omesso pagamento della rata di mutuo. In tal caso la banca, ovviamente, gli rifiuterà il prestito per effetto della mancata firma per accettazione dell’informativa privacy a cui consegue la mancanza di deterrenza all’inadempimento correlata alla conseguente sua conoscibilità per effetto della segnalazione alla Crif”.

Sul valore del sistema interviene Giovanni Mottura, manager dell’innovazione e coadiutore Anbsc (agenzia beni confiscati alla criminalità organizzata): “Italia Virtute realizza un’infrastruttura digitale anti-frode conforme alla normativa europea – alternativa rispetto alle opache watchlist come World-Check su cui indaga dal 2017 il Garante privacy e ritenuta illegale dal Gip Tribunale Milano – che aumenta la sicurezza delle transazioni”.

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