A Napoli l’Accademia SICOB 2026: nuove terapie e svolta legislativa
A Napoli si accendono i riflettori su una delle emergenze sanitarie più rilevanti del nostro tempo. All’Hotel Royal Continental, sul lungomare di via Partenope, si è svolta l’Accademia SICOB 2026, il percorso annuale di alta formazione dedicato ai medici impegnati nel trattamento dell’obesità.
Un appuntamento che ha riunito specialisti da tutta Italia per un confronto scientifico e istituzionale su una patologia cronica complessa, in costante aumento e ancora troppo spesso sottovalutata.
Sotto la direzione scientifica del professor Maurizio De Luca, presidente della SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche), i lavori hanno affrontato nodi cruciali come l’inerzia diagnostica e terapeutica, ostacoli che continuano a ritardare l’accesso alle cure.
Un ritardo che si traduce in aggravamento delle condizioni cliniche e maggiore rischio di complicanze. Al centro del dibattito anche il tema dello stigma, che ancora oggi condiziona l’approccio sociale e sanitario verso le persone con obesità.
«L’obesità è una malattia cronica, recidivante e complessa, che richiede competenze specifiche e un approccio integrato», ha dichiarato De Luca. «Superare l’inerzia diagnostica e terapeutica significa intervenire precocemente, con strumenti appropriati e senza pregiudizi.
La legge del 2025 ha segnato un punto di svolta: oggi abbiamo il dovere di tradurre quel riconoscimento normativo in percorsi clinici concreti e accessibili su tutto il territorio nazionale».
Particolare attenzione è stata infatti dedicata alla legge approvata dal Parlamento il 1° ottobre 2025, che ha riconosciuto ufficialmente l’obesità come patologia cronica autonoma. Un passaggio storico per il Servizio sanitario nazionale, che impone ora la costruzione di modelli assistenziali strutturati e uniformi.
L’Accademia ha ribadito la necessità di un approccio integrato e multimodale, capace di combinare terapia farmacologica innovativa, chirurgia metabolica-bariatrica e cambiamento strutturato dello stile di vita.
Nel corso dell’evento sono state presentate anche le più recenti evidenze scientifiche sulle nuove terapie farmacologiche, con dati che mostrano risultati significativi in termini di perdita di peso, riduzione delle comorbilità – come diabete e ipertensione – e diminuzione del rischio cardiovascolare.
Progressi che aprono nuove prospettive terapeutiche e rafforzano la necessità di percorsi personalizzati e multidisciplinari.
L’Accademia SICOB si conferma così non solo come momento di aggiornamento clinico di alto livello, ma come piattaforma di confronto per promuovere un cambiamento culturale profondo.
Riconoscere pienamente l’obesità come malattia cronica significa garantire ai pazienti cure appropriate, accessibili e prive di stigma, trasformando un importante traguardo legislativo in una concreta opportunità di salute pubblica.

