giovedì, 8 Ottobre , 26

Morta Maricarmen Abascal: dal suo sfratto è partita la protesta per la casa in Spagna

Il 23 settembre era stata sfrattata dalla sua abitazione a Retiro, dove aveva vissuto per circa 70 anni

7 ottobre, Robi Damelin: “Mio figlio ucciso da un palestinese ma cercai i familiari, non è tutto bianco o nero”

Nel giorno del terzo anniversario degli assalti armati di Hamas nel sud di Israele, che causarono circa 1.200 morti, con l'Agenzia Dire da Giaffa parla Robi Damelin, esponente di Parents Circle - Families Forum, associazione candidata al Premio Nobel per la pace 2026

Cina-Ue, l’Europarlamento chiede unità su investimenti e tecnologia

Approvata la risoluzione promossa dall'eurodeputata del gruppo Renew Hilde Vautmans

Peste in Siberia, il Cremlino smentisce le voci su un possibile secondo caso di contagio

I media stanno diffondendo "informazioni false": lo ha detto oggi il portavoce Dmitrij Peskov. Una richiesta di maggiore condivisione delle informazioni da parte della Russia è stata fatta anche dall'Oms

Morte di Paolo Taormina, la confessione di Maranzano: “Mi sfidava, gli ho sparato”

Dall'Italia e dal MondoMorte di Paolo Taormina, la confessione di Maranzano: "Mi sfidava, gli ho sparato"

(Adnkronos) – “‘Non mi stuzzicare perché lo sai che ce l’ho con te’. Lui se n’è fregato e mi parlava in maniera agitata, mi ha rimproverato. Abbiamo litigato e gli ho sparato”. Ecco la confessione di Gaetano Maranzano, il 28enne palermitano, reo confesso dell’omicidio di Paolo Taormina, il 21enne ucciso sabato notte davanti al suo pub.  

Sono passate poche ore dall’omicidio, quando Maranzano parla con i pm della procura di Palermo e racconta quello che è accaduto nella notte. Sostiene che la vittima mesi prima avrebbe scritto sui social alla fidanzata. Un particolare su cui stanno indagando gli investigatori, ma al momento senza riscontri. “Siccome lui era in difetto con me mi guardava male e si agitava, nel suo cervello mi voleva sfidare”, dice Maranzano, come si legge nel provvedimento di fermo. 

“Mi diceva che non si doveva fare casino. I ragazzi facevano casino e lui è venuto a prendere di petto me. In più io avevo astio con lui per la cosa di mia moglie. Mi sfidava. Parlava verso di me diceva ‘qua non si deve fare vucciria. Mi state siddiando’. Mi voleva mettere in cattiva luce davanti alle persone”. 

 

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