ROMA – È stato revocato lo sciopero dei treni programmato per l’11 e il 12 giugno, sia nelle ferrovie pubbliche che in quelle private. Scongiurata, così, all’esito del tavolo convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la mobilitazione proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporti, Orsa trasporti e Fast.
“Il Mit ha ascoltato e raccolto le richieste dei sindacati dei ferrovieri, tutelando una giornata di lavoro per milioni di lavoratori e pendolari. La sospensione dello sciopero dell’11 giugno dimostra che il confronto serio e concreto porta risultati. Il Mit continuerà a lavorare per garantire servizi efficienti, tutela dei lavoratori e rispetto dei cittadini”, si legge in una nota. Il Mit ha, poi, sottolineato “vincono dialogo e buonsenso”. Soddisfazione anche da parte del viceministro al Mit, Edoardo Rixi, che su X ha commentato: “Vince il confronto”.
All’origine dello sciopero, indetto unitariamente dalle sigle sindacali di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, c’è una protesta nazionale legata agli appalti ferroviari: a far arrabbiare i sindacati sono le future modalità di affidamento dei servizi ferroviari Intercity. In particolare, contestano la decisione del ministero dei Trasporti di frammentare le gare in tre lotti distinti e non equivalenti. I sindacati vorrebbero invece che venisse pensato un lotto unico nazionale per preservare l’integrità del servizio.
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