FLOTILLA, L’ITALIA CHIEDE ALL’UE SANZIONI CONTRO BEN GVIR
L’Italia ha chiesto all’Unione europea di sanzionare il ministro israeliano della Sicurezza, Itamar Ben-Gvir, dopo gli abusi sugli attivisti della Freedom Flotilla. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani parla di “atti inaccettabili” e al tempo stesso rivela che tutti i partecipanti alla missione umanitaria, inclusi i cittadini italiani, sono decollati dall’aeroporto di Eilat per tornare nei loro Paesi d’origine. Mentre è già atterrato in Italia il deputato dei Cinquestelle Dario Carotenuto, che era a bordo della Flotilla. Il parlamentare racconta di violenze e torture subite dagli attivisti in Israele. “Eravamo incatenati- dice- con i mitra puntati addosso”.
MELONI TORNA A NISCEMI: “SBLOCCATI 150 MILIONI”
Giorgia Meloni torna a Niscemi. E’ la terza volta della premier in Sicilia dopo la grave frana dello scorso gennaio. Accompagnata dal capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, la presidente del Consiglio ha incontrato l’amministrazione locale per annunciare lo sblocco dei fondi. Sul tavolo ci sono 150 milioni di euro che saranno stanziati nel Consiglio dei ministri di domani: 75 milioni serviranno per i lavori urgenti di messa in sicurezza del territorio, gli altri 75 per gli indennizzi ai cittadini che hanno perso la casa. “Siamo stati veloci”, rivendica la premier.
ALLARME ISTAT: “CULLE VUOTE E TASSO FIGLI AL MINIMO STORICO”
L’Italia fa sempre meno figli. Crollano le nascite, solo 355mila nel 2025 con un calo del 3,9% sull’anno precedente, e il numero medio di figli per donna tocca il minimo storico, arrivando a 1,14. La fotografia dell’Italia nel rapporto annuale 2026 dell’Istat è quella di un Paese in pieno inverno demografico, con una popolazione che continua a invecchiare. “Le culle vuote- dice il presidente della Camera Lorenzo Fontana- segnalano una fragilità profonda che è destinata a incidere sul futuro del Paese se non riusciremo a invertire la rotta”.
CGIL DENUNCIA: “1,2 MILIONI DI LAVORATORI POVERI AL SUD”
Al Sud si trovano 1 milione e duecentomila lavoratori poveri, circa la metà di quelli in tutta Italia. Lo denuncia la Cgil, lanciando la mobilitazione ‘Una e indivisibile. L’Italia riparte dal Mezzogiorno’. Obiettivo del sindacato è ridare slancio alla questione meridionale, riportandola al centro del dibattito pubblico. La Cgil evidenzia un “divario salariale significativo” al Sud. Nel Mezzogiorno si guadagna il 25,9% in meno rispetto alla media nazionale di 24.486 euro. Per il segretario generale Maurizio Landini “è il momento di investimenti in infrastrutture e di un intervento diretto dello Stato per garantire politiche industriali”.
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