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Tg Politico Parlamentare, l’edizione di lunedì 9 marzo 2026

PoliticaTg Politico Parlamentare, l’edizione di lunedì 9 marzo 2026

8 MARZO. MATTARELLA: “LE QUOTE NON BASTANO PER LA PARITÀ”

“Avete dato tanto alla Repubblica, ma l’equilibrio non è ancora alla pari”. Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Quirinale, richiama l’Italia a completare il percorso verso una reale parità di genere. La presenza femminile nelle professioni e nelle istituzioni, sottolinea, “non è una questione di quote, è il segno di una Repubblica che riconosce e valorizza tutte le energie migliori di cui dispone”. Mattarella invita quindi a “valorizzare il ruolo delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità”, come il divario salariale.

REFERENDUM. APPELLO MELONI AL VOTO, GOVERNO FINISCE LEGISLATURA

La campagna referendaria entra nel vivo. In vista del referendum del 22 e 23 marzo Giorgia Meloni affida a un lungo video il suo appello a votare per il sì. Per la premier, attorno a questo voto “si è creata confusione con informazioni distorte”. Quella della giustizia è “una riforma molto importante” che “riguarda tutti” perché i giudici “decidono su moltissimi aspetti” ma “hanno perso autorevolezza e se un magistrato sbaglia non accade nulla”. Meloni esclude infine che in caso di vittoria del no il governo si dimetta: “Vogliamo arrivare a fine legislatura e essere giudicati allora”.

ALLARME ENERGIA. URSO: “NESSUNA TREGUA A CHI SPECULA”

Tensioni alle stelle in Medio Oriente: l’escalation in Iran incendia i mercati. Il Brent resta sopra i 100 dollari dopo i raid agli impianti petroliferi, minacciando i costi energetici europei. L’Italia monitora con apprensione lo Stretto di Hormuz. Da Roma, il ministro Adolfo Urso lancia un monito contro lo sciacallaggio: “Nessuna tregua a chi specula”, dice. Il governo sta valutando anche una forma di tassazione compensativa di fronte a “fenomeni speculativi” e per questo è stata attivata una task force con la Guardia di finanza. Obiettivo: blindare i prezzi alla pompa e tutelare le tasche di famiglie e imprese in questa fase di incertezza globale.

TURISMO. ITALIA RECORD, NEL 2024 SUPERATA LA FRANCIA

Italia da record nel turismo. I dati Istat del 2024 segnalano con oltre 466,2 milioni di presenze un nuovo picco per il settore. Rispetto al 2023, aumentano del 4,5% gli arrivi e del 4,2% le presenze. L’Italia cresce più della media europea e supera la Francia, collocandosi al secondo posto tra le destinazioni europee dopo la Spagna. Roma si conferma la capitale del turismo, Milano supera Venezia, al quarto posto Firenze. Nel Mezzogiorno la dinamica è positiva ma differenziata: crescono le presenze in Puglia, Abruzzo e Campania, Sicilia e Sardegna, diminuiscono in Molise e Basilicata.

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