PANNELLA. 10 ANNI FA LA SCOMPARSA, IL RICORDO DI MATTARELLA
Dieci anni fa, il 19 maggio 2016, muore Marco Pannella. Tra i fondatori e leader storico del Partito Radicale, è stato protagonista di importanti battaglie sui diritti, con lo strumento del referendum e la lotta nonviolenta, come gli scioperi della fame e della sete. Sarà ricordato domani nell’aula della Camera, dove è stato deputato tra il ’76 e il ’94, martedì in Senato. Il presidente della Repubblica sottolinea che Pannella fu “europeista tenace e convinto, coerente sostenitore dello Stato di diritto, irriducibile avversario della pena di morte”.
CASA. MELONI: “BASTA CONSIDERARE PROPRIETARI NEMICI DI CLASSE”
“Per troppo tempo i proprietari di casa sono stati trattati come cittadini di serie B, nemici di classe”. La premier Giorgia Meloni in un messaggio all’assemblea di Confedilizia sottolinea che “se i proprietari sanno che i loro diritti non verranno difesi, le case disponibili saranno sempre meno e i prezzi sempre più alti”. Ecco perché il governo lavora per “difendere le persone oneste, non chi viola la legge e spera di rimanere impunito”. Meloni ricorda che “combattiamo le occupazioni abusive e fissiamo tempi certi e rapidi per il rilascio degli immobili occupati senza titolo”. Il vicepremier Matteo Salvini dice infine di voler eliminare la stretta “penalizzante ed eccessiva, sul mercato degli affitti brevi” introdotta in alcuni Comuni.
CARBURANTI. GOVERNO VERSO LA PROROGA DEL TAGLIO ACCISE
Il governo intende prorogare il taglio sulle accise, che scade il 22 maggio. Lo assicura il vicepremier, Matteo Salvini, osservando però che questa misura è “irrilevante per gli autotrasportatori” che hanno minacciato uno sciopero per la settimana prossima e che incontreranno il ministro venerdì. Intanto è aperta la trattativa con l’Unione europea per non conteggiare nel Patto di Stabilità le spese per l’emergenza energetica causata dalle tensioni nel Golfo Persico. Per il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto “è un tema europeo su cui serve una risposta immediata”.
RAPPORTO ANTIGONE: AUMENTA IL SOVRAFFOLLAMENTO CARCERARIO
Un sistema al collasso, dove oltre il 60% dei detenuti trascorre quasi l’intera giornata chiuso in cella. È la drammatica fotografia delle carceri italiane scattata dall’ultimo rapporto di Antigone. A pesare è un sovraffollamento record, arrivato al 139%. In prigione ci sono oltre 64 mila persone a fronte di appena 46 mila posti reali. Soltanto 22 strutture in tutta Italia non sono oltre i limiti. Nel solo 2025 si segnalano almeno 82 suicidi, mentre altri 24 casi sono già avvenuti nei primi mesi del 2026. Una situazione esplosiva, denuncia Antigone, che allontana sempre di più il carcere dal suo ruolo costituzionale di rieducazione.
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